Time's Edge. Il confine del tempo di Rysa Walker [Recensione]

lunedì, settembre 28, 2015

Carissimi ospiti de La Collezionista, cosa state leggendo?
I vostri consigli sono sempre un'ispirazione, perciò, fatevi avanti e ditemi quali libri non posso proprio fare a meno di leggere! :)
Intanto, un suggerimento provo a darvelo io, e non cedete al pregiudizio se il libro di cui voglio parlarvi appartiene al genere Young Adult, si incentra sui viaggi spazio-temporali e fa parte di una serie. Se cederete alla curiosità come è successo alla sottoscritta, vi troverete ad ampliare il punto di vista su una realtà la cui essenza è l'infinito, e la regola, la relatività einsteiniana.

La serie Time's Edge di Rysa Walker (pubblicata in Italia da Fanucci), mi ha sorpresa piacevolmente; come sapete sono piuttosto esperta e appassionata di viaggi nel tempo e di relatività, quindi ho acquisito la conoscenza – con l'esperienza di lettura – delle regole (anche se per ora "fantascientifiche") e dei pericoli latenti della possibilità di cambiare il presente nel passato.
Molti scrittori che si sono cimentati nella materia "viaggi nel tempo", spinti probabilmente dall'entusiasmo più che dall'eventualità che questi possano divenire possibili in un futuro non troppo lontano, spesso osano troppo, o troppo poco... alcuni si perdono negli stessi meandri tra passato, presente e futuro che hanno creato, altri dimenticano di considerare le conseguenze delle manipolazioni di eventi passati, sottovalutando i dettagli, disseminando nella storia oggetti anacronistici o, peggio, creando paradossi nel far incontrare i personaggi con i "se stessi" di tempi diversi dal presente. Insomma, la fantascienza sarà anche "scienza" solo a metà, ma ha delle regole ben chiare e sottintese da tutti i cultori del genere! 

Rysa Walker non pretende di essere una Signora del Tempo, ma da ex-insegnante di storia, ammette candidamente nella postfazione di Time's Edge. Il confine del tempo (Fanucci, agosto 2015) di essersi chiesta quale potrebbe essere il desiderio più grande di uno storico, se non avere la possibilità di visitare il passato, senza "toccar" niente, e assistere in prima fila agli eventi importanti della propria materia e passione. Che sia una macchina del tempo o un dispositivo tecnologico racchiuso in un vecchio medaglione è irrilevante, qualsiasi mezzo ci permetta di valicare i confini di spazio e di tempo vale un gettone di prova.


Kate Pierce-Keller, la protagonista, è una ragazzina americana dei nostri giorni, ultima di una famiglia un tantino particolare, – ma quale famiglia può definirsi "normale"? –; ho scoperto la sua storia leggendo in pochi giorni il primo capitolo della serie, Timebound – Nel vortice del tempo (Fanucci, 2015), per non perdermi niente della storia che prosegue in questo secondo volume e continua, lasciando in sospeso qualcosa, nel prossimo; perciò consiglio vivamente anche a voi di iniziare a leggere dal primo libro la serie.
Senza svelarvi troppo della trama che è molto avvincente, posso dirvi che la Walker non solo è riuscita a mettere in piedi una trama complessa dai convincenti e ben ponderati meccanismi spazio-temporali, ma ha concentrato l'attenzione su un "cattivo" d'eccezione: la pericolosità latente delle sette religiose che, soprattutto negli Stati Uniti, sono arrivate ai posti più prestigiosi del potere, creando addirittura delle lobbies capaci di controllare le sorti del mondo.

La Walker immagina che una piccola setta, in un lontano passato e in un paese praticamente fuori portata da tutto, venga trasformata da Saul, il subdolo supercattivo la cui storia rivela molte sorprese, in una grande organizzazione nel futuro che domina la società americana in ogni settore della vita. Lo scenario rimanda a un tema noto della fantascienza, eppure difficilmente in uno young adult si trova una costruzione delle dinamiche spazio-temporali trattata con tanta attenzione, probabilmente la familiarità con la materia storica rende naturalmente consapevoli della dicotomia causa-effetto, davvero un buon lavoro!

Il primo libro della serie è fondamentale per introdurci nel mondo di Kate, in un certo senso lo scopriamo con lei, poiché la sua vita normalissima da teenager americana viene, suo malgrado, sconvolta da improvvisi quanto inspiegabili eventi tragici che la riguardano da vicino.
Grazie alla nonna Katherine e al suo fidato compare Connor, Kate scopre la propria eredità e identità di viaggiatrice nel tempo, viene a conoscenza dell'esistenza (in un lontano futuro) della CHRONOS, un'organizzazione di esperti di storia addetti a viaggiare nel passato per studiarne le vicende dal vivo così da capirne le dinamiche successive, ma anche – in seguito agli eventi di manipolazione da parte di Saul – a restaurare la storia secondo la giusta linea temporale.
Tutto questo è solo apparentemente semplice a dirsi, in realtà comporta una serie di implicazioni ardue da gestire; ad esempio, solo coloro che sono in possesso dei medaglioni "magici" sono in parte tutelati dalle conseguenze di un cambiamento rilevante della linea temporale, ma questo "vantaggio" che permette loro di accorgersi della distorsione e conservare la memoria di quale era la realtà precedente, si somma alla memoria di questa nuova realtà, compresa quella personale... Nuovi ricordi, nuove situazioni che si aggiungono alle memorie dell'altra vita, confondendo alquanto la mente.
"Eppure, dopo gli ultimi giorni, ormai dovrei davvero essermi abituata a tutta questa faccenda della relatività temporale. Il tumore potrà anche limitare il tempo che rimane a Katherine ma, fintantoché non combino pasticci con i miei ricordi facendo coesistere due versioni di me stessa nello stesso posto e nello stesso momento, non c'è niente che m'impedisca di sdoppiarmi, o di triplicarmi se ce n'è bisogno."
Mentre il resto dell'umanità continua la propria esistenza sul binario di una nuova realtà, i viaggiatori nel tempo rischiano di impazzire nell'accumulo di memorie di molti salti tra presente e passato, si avvicendano più volte sugli stessi luoghi e tempi, evitando di incontrare se stessi, per porre rimedio ai danni incommensurabili di un manipolatore che vuole per sé l'ovvio, la fama e il potere, probabilmente solo per vendicarsi di qualcosa... o qualcuno.
La Walker non trascura neanche la questione "invecchiamento" dei personaggi in gioco, né la grande quantità di dettagli che sono necessari a tenere in piedi una trama spazio-temporale. Non dimentica di ricordare che alcune cose non possono essere cambiate, anche se ci sembrano sbagliate e abbiamo il potere di modificarne l'esito, perché quel cambiamento potrebbe determinare un futuro (e quindi un presente) assai peggiore di quello noto, un atteggiamento moralistico che in realtà è alla base della teoria dei viaggi nel tempo, ricorda un po' il concetto del destino come realtà inalterabile nonostante il libero arbitrio, ma è necessario soprattutto a ricordare che il passato non è lì per essere manipolato a nostro piacimento, ma a rammentarci i nostri errori e suggerirci nuovi modi per evitarli.
"Guardo la foglia che era nell'aria il giorno in cui è morto Kennedy, interi decenni prima che nascessi, la osservo danzare nella vasca assieme alle bolle di shampoo e correre verso lo scarico. All'improvviso sento il bisogno di salvarla ma, prima che le mie dita possano trovarla, la foglia viene risucchiata via."
E quando ho pensato che stesse dimenticando qualcosa, l'autrice mi ha puntualmente smentito addirittura sorprendendomi con soluzioni affatto ovvie, quindi, coloro che sono come me "affetti dalla sindrome dei Signori del Tempo" (Whovian in una parola), si divertiranno a indovinare destinazione e azione del prossimo salto temporale.
E per confermare la cura con cui la Walker ha trattato l'argomento, nella postfazione elenca gran parte degli eventi storici, anche quelli ignoti a noi europei, ma puntualmente documentati, che l'hanno ispirata nella costruzione dei Chronos Files
Non svelerò altro della trama principale, anche perché attendo con ansia il terzo capitolo della serie dove altre situazioni saranno risolte, per cui potrò confrontarle con le mie ipotesi.
Posso aggiungere che Kate, come in ogni young adult che si rispetti, si trova a crescere molto in fretta, a gestire situazioni prima inimmaginabili, spesso a vedere la se stessa del futuro (o del passato?) agire in modo inspiegabile che comprenderà solo in seguito allo "scorrere" del tempo e grazie alle sue intuizioni.
Le lettrici che non possono fare a meno di cedere ai palpiti del cuore, non mancherano di sobbalzare – oltre che di saltare nello spazio-tempo – grazie a studiati colpi di scena, in cui la relatività ha voce in capitolo e più di una storia d'amore si troverà ad averci a che fare! :)
Inutile elencarvi le connessioni e gli omaggi che la Walker fa a molti romanzi di fantascienza e fantasy, vi divertirete a trovare le references, io ho accumulato una quantità di post it sorprendente!

Dunque, se avete voglia di evadere da questa realtà, assistere a eventi storici in prima fila, esplorare tutte le possibilità che la relatività propone, non vi resta che fare un salto sul sito Fanucci o sugli altri canali di acquisto e acquistare i primi due libri della serie!
Come sempre, vorrò sapere cosa ne pensate e quali sentimenti avranno accompagnato la vostra esperienza di lettura, potrete commentare qui o sulla pagina Facebook, ma non mi lasciate sola in attesa del Chronos Files #3!
Buona lettura e a presto,
la vostra Claire

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